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Anche quest' anno non mi sono perso la splendida kermesse che si tiene presso la Piazzetta dei Trepponti a Comacchio. Come al solito sono intervenute svariate stelle del firmamento televisivo italiano (come ad esempio la ex Miss Italia Cristina Chiabotto, la valletta sportiva Camilla Morales, Filippa Lagerback, Adriana Volpe, Ramona Badescu, Raffaella Fico del GF8, Michela Coppa, la top model Eva Riccobono e Belen Rodriguez). Come da tradizione presenta la serata Emanuela Folliero, mentre gli intermezzi sono affidati all' irresistibile comico Beppe Braida ed alla coppia vincitrice di Sanremo Lola Ponce e Giò di Tonno. Tutto perfetto? Nemmeno un po'... stavolta ci si è messo di mezzo il meteo a fare le bizze e la giornata è stata funestata da improvvisi acquazzoni che hanno rallentato i lavori e rovinato pure qualche scena. Pioggia a parte quest' anno ho voluto fotografare l'evento in modo leggermente più didascalico dello scorso anno, ovviamente però non ho rinunciato a qualche scatto estemporaneo del "dietro le quinte".   
Il concerto di Elio e le Storie Tese è una di quelle cose che ognuno dovrebbe provare nella vita. Elio è davvero un originalissimo mattatore con cui è impossibile non sganasciarsi dalle risate. Ovviamente i restanti componenti della band non sono da meno, pur non avendo la stessa dialettica del cantante. Quello che stupisce però è che questa comicità, tramutata in sound, non è fatta di rime baciate cretinette, fini a se stesse e senza senso ma al contrario si ascolta un umorismo molto sottile e intelligente. Come se tutto questo non bastasse gli Elio e le Storie Tese sono anche ottimi strumentisti, assolutamente poliedrici (musicalmente parlando). Tra questi spiccano sicuramente il bassista Faso (la seconda voce, assieme ad Elio, di Beavis and Butthead) il batterista Meyer (il celebre "Tafano") per passare dal tastierista Rocco Tanica, dal chitarrista Cesareo finendo con l'eclettico architetto Mangoni (il mitico Supergiovane che nel concerto si arrampica sulle impalcature). Le foto, scattate all' Estragon di Bologna, appartengono al loro ultimo tour "studentessi".
Un bel giorno il mio capo (Dott. Giovanni Costa) decide di portarci in gita alle 5 Terre, dato che siamo "stati bravi". L'occasione è veramente ghiotta dato che già da tempo avevo in mente di recarmi in quei luoghi per ammirare quegli splendidi paeselli di cui si sente tanto parlare. Purtroppo nel frattempo a Bologna si svolgeva la Sfilata Par Tot, davvero una bella sfortuna che i due eventi siano capitati proprio in concomitanza. Vabbè, pazienza. Si parte da Portovenere a bordo di uno yacht, affittato per l'occasione, e si toccano Riomaggiore, Manarola, Vernazza e Monterosso. I posti sono davvero belli e caratteristici, meritano sicuramente una visita. Alcune foto sono state scattate dall 'imbarcazione, altre invece sono state eseguite nelle brevi escursioni a piedi. Questo significa che purtroppo non ho potuto preparare il servizio in modo accurato facendo dei precedenti sopralluoghi e pianificando la sequenza di scatti. Sono foto "en passant" magari cartolinesche e poco ragionate ma che tuttavia credo rendano l' idea dell' unicità di quei luoghi.
La combriccola del Blasco si è fermata dentro un bosco che nessuno aveva voglia di abitare. Fu così che per dispetto che qualcuno da sul tetto tutto a un tratto, da sul tetto si mise a urlare: "Guardate l'animale, guardate l'animale!". Recita proprio così una delle centinaia di canzoni che il celeberrimo rocker di Zocca ha cantato. Nulla di più vero, il Blasco è infatti un vero e proprio animale da palco che si agita a destra e a manca senza sosta, meno male che il mio autofocus è veloce :-). Il concerto è stato fotografato allo stadio Dallara di Bologna e fa parte del tour 2007. Non era la prima volta che mi recavo in quello stadio per vedere Vasco, però la volta scorsa ero un semplice spettatore ed avevo 15 anni in meno. Nonostante la concentrazione che contraddistingue ogni mio lavoro l'emozione di allora mi ha a dir poco travolto facendomi rivivere alcuni flashback che credevo ormai persi nella mia memoria. Peccato aver potuto scattare solamente per pochi minuti (le prime 3 canzoni) ad ogni modo è stato un lavoro svolto davvero volentieri.
La "Sfilata di Amore e Moda" è un importante appuntamento con la moda e lo spettacolo che si svolge presso la seicentesca Piazzetta dei Trepponti a Comacchio. Ormai da molti anni l' evento è condotto dalla bravissima Emanuela Folliero e vede la partecipazione di alcune star dello spettacolo e di famose modelle internazionali che indossano capi delle più importanti griffe. Le sfilate di moda di questo livello sono tra le cose che amo di più fotografare per diversi motivi: organizzazione al top, location ben curate e indossatrici che conoscono il loro mestiere... e sono pure molto carine. Purtroppo in occasioni come questa non è facile spostarsi a piacimento per fotografare al meglio la scena, soprattutto quando ci sono esigenze televisive che impongono i loro tempi ed occupano i loro spazi. Durante gli scatti ho deciso di dare primaria importanza ai volti ed alle espressioni dei personaggi e delle modelle staccandomi dal luogo comune che vede queste ultime come bellezze inanimate. A mio modo di veder le cose sono bellezze davvero molto espressive.
Qualche mese fa mi trovo a passare per l'ennesima volta dal ponte pedonale di Casalecchio di Reno. Mi accorgo di averlo un pò sottovalutato, sia come comodità logistica che come look. Lo guardo ben bene e penso di poter ricavare qualcosa di carino, magari da inviare al progettista del ponte (prof. Massimo Majowiecki). Comincio quindi a documentarmi e come sempre Google mi è amico e mi rivela molte delle info che stavo cercando. Nel contempo grazie alla mappe satellitari comincio a studiare le posizioni più felici da cui poter scattare e traccio un vero e proprio percorso da seguire per ottimizzare al meglio i pochi minuti che si hanno a disposizione nel momento culminante del tramonto, momento in cui la luce scalda i colori e restituisce un tono più vitale all' ambiente. Una volta terminate le foto pomeridiane passo a quelle notturne (ho dovuto approfittare della luna piena per poter vedere qualcosa e muovermi agilmente tra le rocce. Mi accorgo però che attorno a me sfrecciano nutrie e topi in buona quantità. Ok, il servizio fotografico è finito.

Il Centro Cicogne di Racconigi (TO) è un posto davvero incantevole, raccoglie un considerevole numero di specie animali diverse.   Vi si possono trovare cicogne, anatidi e persino scoiattoli. L' ingresso costa solamente 5 euro ed il posto è tenuto davvero molto bene pare quasi di essere nel giardino di casa. Inoltre una cosa molto interessante è la possibilità di scattare in piena libertà a soggetti che non temono la presenza dell' uomo. Proprio per questo motivo è possibile fare ottimi scatti riempendo il fotogramma con un normale 70-200. Il posto è visitabile senza troppi problemi anche con terreno fangoso dato che una comoda stradina di cemento percorre tutto il parco, inoltre vi sono numerose panchine e l'assenza di ostacoli o gradini (tranne 3 o 4 per accedere alla struttura) la rende adatta anche ai disabili motori. Segnalo in zona (a pochi metri dal castello reale di Racconigi) anche il ristorante Bela Rosin, davvero ottimo sia il servizio che la cucina. Al termine ho chiesto chiarimenti sul conto, mi pareva davvero troppo basso. Nessun errore :-)

Ecco il mio ultimo acquisto, un simpatico Canon 85mm f/1.2 Si tratta dell' ottica più luminosa di casa Canon (assieme ad un 50mm). A prima vista stupisce (molto positivamente) vedere il diametro della lente posteriore quasi pari a quello della lente anteriore, così come pare strano avere in mano oltre un kg di peso quando il fratellino minore pari focale pesa molto meno della metà. La costruzione è granitica (come tutti i serie L) ed il selettore AF/MF è sufficientemente duro da non permettere di farlo scattare urtandolo per sbaglio. L' anello della messa a fuoco invece non mi entusiasma affatto, troppo svolazzante ... avrei preferito avere uno scorrimento più pastoso, ma tutto sommato non è affatto un grosso problema. Alla massima apertura soffre di aberrazioni cromatiche, e l'AF non è un fulmine di guerra. Se però lo si utilizza nell' ambito delle sue funzioni specifiche offre uno sfocato insuperabile e permette di eseguire scatti a mano libera anche quando la luce è scarsa. Fate estrema attenzione se vi capiterà di provarlo, l'innamoramento è garantito.

Sono capitato ad Agordo per lavoro, così ho approfittato per visitare la zona e fare qualche scatto alle Dolomiti Agordine. Forse gli abitanti locali saranno abituati a vivere in mezzo a questi giganti buoni, io invece spesso fermavo l'automobile per ammirare le forme che le nuvole componevano con le vette più alte. E' uno spettacolo che fa bene al cuore. Molte delle foto che appaiono nella gallery le ho scattate da qui (si tratta di uno spiazzo in cui sono visibili diverse cime). Naturalmente ho approfittato per far visita ad un amico fotografo, un personaggio tanto umile quanto bravo: Diego Gaspari Bandion. Quando scatto una bella foto mi basta andare a vedere cosa combina costui per capire che ho ancora davvero tanto da imparare. Già che c'ero mi sono fermato a mangiare qualcosa al ristorante El Zoco. La conca ampezzana non è certamente il luogo dove potete mangiare tranquillamente con il portafoglio sguarnito. Ma nonostante questo il pasto è stato davvero ottimo, il servizio impeccabile e le porzioni sufficientemente abbondanti.